La sirenetta… quella brutta, cattiva e vendicativa!
Una coppia di futuri sposi, Marina e Roman, si trovano a vivere tranquillamente la loro routine pre-matrimoniale. Lui nuotatore professionista, lei casalinga a tempo pieno con la fobia dell’acqua. Durante la festa di addio al celibato organizzata dai suoi amici per Roman alla vecchia casa al lago lasciatagli come regalo di nozze dal padre che non vede ormai da anni, Roman incontra sulla riva del lago una strana ragazza che lo seduce al primo sguardo con i suoi misteriosi poteri e gli chiede solamente se lui l’ama. Da quel momento Roman diventerà ossessionato da quello strano incontro che porterà lui, Marina ed altre persone a combattere contro forze malvagie e vendicative per aver salva la vita.
Chi ha paura dell’acqua ?
The Mermaid – il lago della morte è un recente horror russo che racconta una versione paurosa ed inquietante della storica leggenda delle sirene. In questo caso ovviamente non avremo una dolce ragazzina con il sogno del principe azzurro ma troveremo un’entità malvagia e vendicativa che “vive” per il suo unico e solo scopo: essere “amata”.
La storia è abbastanza banale, ci saranno alcuni colpi di scena buoni durante la narrazione, ma troverete anche delle spiegazioni tanto assurde quanto illogiche che vi porteranno a chiedervi se durante la visione del film vi siate addormentati o meno proprio nel momento sbagliato della narrazione… ma no, non vi siete addormentati, è che proprio alcune scelte non vengono minimamente spiegate! Questo fattore è ciò che mi ha fatto più storcere il naso a fine visione; infatti il film presenta dei buoni effetti speciali, alcuni, soprattutto verso il finale, sono davvero di ottima fattura per un film che, presumo, abbia avuto un budget davvero limitato.
Lato attori non c’è nulla di particolare da segnalare, non spiccano certamente per bravura recitativa e fanno sufficientemente il loro “compitino” per mettere ansia o paura nelle solite scene da “jumpscare”. Unica nota di merito la bellissima attrice Viktoriya Agalakova che risulta la più convincente dell’intero cast e che ritroviamo recentemente anche nella belle serie horror di Netflix “To The Lake” e che spero di vedere presto in altri ruoli.
Per quanto riguarda la parte sonora il film non brilla per un tema musicale memorabile, a parte la canzone finale del film “Dreamed, How I Love” cantata da Kristina Kosheleva che purtroppo non conosco come autrice ma risolleva un minimo il voto di un comparto audio altrimenti abbastanza asettico.